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ROVERE' VERONESE

Il territorio di Roverè Veronese si espande nel bel mezzo dell’altopiano della Lessinia veronese, lungo la Val Squaranto. La sua posizione centrale lo rende importante crocevia tra la città di Verona, da cui dista 28 km e la Lessinia che si apre intorno a tre dei suoi lati.

Roverè è il troncamento dell’originario nome “Roveredo” che stava ad indicare la forte concentrazione di rovere presente in questa parte di montagna, caratteristica del territorio della bassa montagna veronese. Per questo motivo il rovere è divenuto anche lo stemma del comune. Vanta una configurazione morfologica, geologica e naturalistica molto varia. Famosa ad esempio la Foresta Gosse, uno tra i più importanti boschi di faggio del veronese che si estende per ben 142 ettari presso Conca dei Parpari, largamente utilizzato come legna da ardere e per la produzione di carbone. Geomorfologicamente è costituito prevalentemente di rocce sedimentarie e presenta una vegetazione di transizione tra l’ambiente sub-mediterraneo e medio-europeo.

Risalgono al paleolitico le prime testimonianze di civiltà che abitano il territorio, il paese sorge infatti sui resti di un villaggio neolitoco, ma l’influenza più importante è quella apportata dalla colonizzazione dei “Cimbri”, insediatisi nel territorio dal 1287 dapprima come affittuari dei possedimenti del Vescovo di Verona Bartolomeo della Scala, successivamente divenendone proprietari. Nonostante abbia caratterizzato il territorio per molto tempo, la cultura cimbra è ormai andata a dissolversi in quella veronese italiana, lasciando solo qualche testimonianza della sua presenza in qualche forma dialettale e nelle contrade più antiche, meta di escursioni culturali-didattiche.

Nel 1990 anche il comune di Roverè Veronese è rientrato nell’istituzione del Parco Naturale Regionale della Lessinia, grazie al quale ne viene tutelato e valorizzato in modo particolarmente attento il territorio. Nell’ultimo secolo infatti oltre allo sviluppo agro-pastorale, si è aggiunto uno sviluppo turistico supportato dalla bellezza del territorio, dalla ricchezza delle tradizioni da scoprire, dalle lunghe passeggiate alla scoperta della natura.

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