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Classic in sintesi

Il percorso classic della Lessinia Legend puo' essere agevolmente affrontato da chi con regolarità svolge almeno una/due uscite a settimana nei mesi precedenti all'evento. Sebbene non presenti difficoltà tecniche significative, in alcuni tratti la pendenza delle salite potrebbe obbligare i meno allenati a mettere il piede a terra.

 

Partenza / Arrivo: Bosco Chiesanuova

Quota di partenza: 1106 m

Lunghezza: 53 km

Dislivello totale: 1940 m

Altitudine minima: Contrada Biancari - 1083 metri slm

Altitudine massima: Monte Tomba - 1757 metri slm

Altitudine media: 1419 metri slm

 

Condizione fisica richiesta: ●●●●●

Paesaggio: ●●●●●

Difficoltà tecnica: ●●●●

 

Fondo: prevalentemente su strade forestali larghe e ben battute pedalabili.

 

RISTORI

- Bocca di Selva: 13° chilometro - RISTORO LIQUIDO (sali e acqua)

- Bivio del Pidocchio: 22° chilometro - RISTORO SOLIDO + LIQUIDO

- Castelberto: 31° chilometro - RISTORO SOLIDO + LIQUIDO

- Monte Tomba: 39° chilometro - RISTORO LIQUIDO (sali e acqua)

- Arrivo: 53° chilometro - RISTORO SOLIDO + LIQUIDO

 

CANCELLI ORARI

- Bivio di Podesteria: 38° chilometro - 4 ore e mezza dalla partenza

 

TEMPO MASSIMO

- 7 ore dalla partenza

 

Anchor 7

Mappa

Abbiamo già detto che Bosco Chiesanuova, è una vera e propria perla della montagna veronese, ed e’ il paese natale di campioni olimpici del calibro di Paola Pezzo e dei fratelli Fulvio e Sabina Valbusa ... Bene, ora possiamo partire per il nostro viaggio alla scoperta della Lessinia Legend 2015... 

 

La partenza è fissata proprio nella piazza centrale di Bosco Chiesanuova posto a 1.106 metri slm. Imboccata la provinciale per gli impianti sciistici di Malga San Giorgio percorriamo circa 3,5 chilometri completamente su asfalto sino in località Griez (1257 slm). Arrivati proprio in prossimità della così detta “Giassara”, antico fabbricato di forma circolare un tempo utilizzato per la produzione del ghiaccio, si svolta a sinistra per una strada in sottobosco che conduce in località Dossetti.

 

Percorrendo la dorsale verso nord si arriva a Malga Vigna da dove iniziarà la picchiata verso sulla mitica salita delle Pozzette. Incrociata la forestale che proviene da Contrada Scandola, si svolta a destra puntando dritto verso il "Baito dei Pastori". Sarà una bella faticaccia ma questa è una delle salite "cult" della Lessinia.

 

Oltrepassato anche il baito in circa tre chilometri di sempre in salita raggiungieremo il Rifugio Bocca di Selva posto a 1550 metri slm. La struttura, la cui costruzione risale al 1500, nasce per ospitare i malghesi durante i mesi d'alpeggio e per la lavorazione del latte, si compone da muri in pietra, solai in legno ed il tipico tetto in lastre di pietra della Lessina. Recentemente ristrutturato è stato convertito alla nuova destinazione di rifugio dove poter mangiare e/o dormire. Il panorama che è possibile osservare da qui e' semplicemente mozzafiato e nelle giornate piu' limpide spazia dalla Laguna Veneta, al lago di Garda e sino alle Alpi Piemontesi. 

 

Appena superato il rifugio svoltiamo a sinistra e dopo un tratto in falsopiano scendiamo nuovamente nella Foresta dei Folignani. Lasciati alle spalle gli "Arbi de Cornesel" percorriamo quasi tutto il Vajo sino ad incrociare sulla destra l'altra salita conosciuta come "Fontana degli Alpini" e che ci porta al Rifugio Malga Lessinia. Siamo a 1616 metri di altitudine e a pochi passi dalle trincee che durante la seconda guerra mondiale delimitavano il confine con l’Austria e che ancora oggi sono perfettamente conservate. La Malga, costruita nel 1940, ebbe inizialmente la funzione di caserma per i finanzieri che vigilavano sul confine Italo-Austriaco. Oggi si possono gustare piatti preparati con i prodotti della zona. Il piatto tipico per eccellenza proposto dal rifugio sono gli “Gnocchi di Malga” realizzati al momento.

 

Siamo sui sentieri della Lessinia Bike che pero' quest'anno si è presa una pausa a favore della fantastica Passo Buole Xtreme Mtb Race. Ma su questi fantastici sentieri pedaleremo comunque, grazie proprio alla Lessinia Legend. All'altezza della Pozza Morta di Malga Lessinia deviamo verso Campo Retratto per poi proseguire verso Malga Coe Veronesi e sfiorare Malga Revoltel. Siamo in Trentino Alto Adige, ex Tirolo dove ancor oggi sono visibili gli antichi cippi di confine. Proseguendo ci si estende fino a Malga Foppiano, dove è possibile godere di un paesaggio a dir poco fantastico. Qui facciamo una bella ricarica di energia prima di affrontare l' impegnativa quanto mai spettacolare risalita per l'ex caserma, ora completamente recuperata, Rifugio Castelberto. Anche qui il panorama merita una sosta. Di fronte l'intero gruppo del Carega è diviso dalla Val dei Ronchi che nella sua parte inferiore sbocca nell'immensa Val d'Adige. Se con l'occhio seguiamo i fluire del fiume Adige, continuando verso nord ci appariranno in bella mostra tutte le Alpi, mentre a sud ovest a fare da sfondo alla pianura troviamo l'imponente catena del Monte Baldo. 

 

Siamo a circa 1.800 slm e percorrendo tutta la Translessinia, ci dirigeremo in poco tempo a Malga Podesteria prima di raggiungere il bivio tra lungo e corto. Il 50km punterà dritto verso Rifugio Primaneve situato sulla sommità del Monte Tomba, per poi raggiungere in rapida sequenza Malga Brancon e Branchetto. Attraversata la provinciale si giunge a Malga Saibe dove imbocchiamo una lunga discesa che ci porta direttamente a Maregge, dove poi ci raccorderemo con il percorso da 125km. Ormai il grosso è fatto. Non resta che scavarlare nuovamente "I Dossetti" e attraversando le caratteristiche contrade cimbre Scala, Croce e Biancari, tagliare il traguardo.

Descrizione

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