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Griez (1270)

Griez (1270)

Malga Vigna (1370)

Malga Vigna (1370)

Baito dei Pastori (1331)

Baito dei Pastori (1331)

Bocca di Selva (1556)

Bocca di Selva (1556)

Foresta Folignani (1170)

Foresta Folignani (1170)

Malga Lessinia (1617)

Malga Lessinia (1617)

Malga Foppiano (1355)

Malga Foppiano (1355)

Castelberto (1762)

Castelberto (1762)

Podesteria (1659)

Podesteria (1659)

Monte Tomba (1710)

Monte Tomba (1710)

Branchetto (1500)

Branchetto (1500)

Maregge (1250)

Maregge (1250)

Dossetti (1330)

Dossetti (1330)

Contrada Scala (1230)

Contrada Scala (1230)

Contrada Croce (1150)

Contrada Croce (1150)

Contrada Biancari (1050)

Contrada Biancari (1050)

50KM and more than 2000 mt+

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The Longest Mtb Race of Italy

in the Heart of Verona Dolomites

 
26.07.2015 - Bosco Chiesanuova - Verona
 
 

125KM and more than 4000 mt+

Griez (1270)

Griez (1270)

Malga Vigna (1370)

Malga Vigna (1370)

Baito dei Pastori (1331)

Baito dei Pastori (1331)

Bocca di Selva (1556)

Bocca di Selva (1556)

Foresta Folignani (1170)

Foresta Folignani (1170)

Malga Lessinia (1617)

Malga Lessinia (1617)

Malga Foppiano (1355)

Malga Foppiano (1355)

Castelberto (1762)

Castelberto (1762)

Podesteria (1659)

Podesteria (1659)

Malga San Giorgio (1501)

Malga San Giorgio (1501)

Passo Malera (1661)

Passo Malera (1661)

Conca dei Parpari (1406)

Conca dei Parpari (1406)

Giazza (758)

Giazza (758)

Malga Lobbia (1350)

Malga Lobbia (1350)

Campofontana (1224)

Campofontana (1224)

Contrada Salgari (920)

Contrada Salgari (920)

Badia Calavena (400)

Badia Calavena (400)

Monte Moro (880)

Monte Moro (880)

Rovere' Veronese (843)

Rovere' Veronese (843)

Velo Veronese (1114)

Velo Veronese (1114)

Squaranto (700)

Squaranto (700)

Squarantello (1000)

Squarantello (1000)

Griez (1270)

Griez (1270)

Bosco Chiesanuova
Bosco Chiesanuova
Bosco Chiesanuova
Bosco Chiesanuova

Percorsi

Le localitร  toccate

*Le tracce GPS del percorso completo verrannp rese disponibili a breve!

Abbiamo giร  detto che Bosco Chiesanuova, รจ una vera e propria perla della montagna veronese, ed eโ€™ il paese natale di campioni olimpici del calibro di Paola Pezzo e dei fratelli Fulvio e Sabina Valbusa ... Bene, ora possiamo partire per il nostro viaggio alla scoperta della Lessinia Legend 2015... 

 

La partenza รจ fissata proprio nella piazza centrale di Bosco Chiesanuova posto a 1.106 metri slm. Imboccata la provinciale per gli impianti sciistici di Malga San Giorgio percorriamo circa 3,5 chilometri completamente su asfalto sino in localitร  Griez (1257 slm). Arrivati proprio in prossimitร  della cosรฌ detta โ€œGiassaraโ€, antico fabbricato di forma circolare un tempo utilizzato per la produzione del ghiaccio, si svolta a sinistra per una strada in sottobosco che conduce in localitร  Dossetti.

 

Percorrendo la dorsale verso nord si arriva a Malga Vigna da dove iniziarร  la picchiata verso sulla mitica salita delle Pozzette. Incrociata la forestale che proviene da Contrada Scandola, si svolta a destra puntando dritto verso il "Baito dei Pastori". Sarร  una bella faticaccia ma questa รจ una delle salite "cult" della Lessinia.

 

Oltrepassato anche il baito in circa tre chilometri di sempre in salita raggiungieremo il Rifugio Bocca di Selva posto a 1550 metri slm. La struttura, la cui costruzione risale al 1500, nasce per ospitare i malghesi durante i mesi d'alpeggio e per la lavorazione del latte, si compone da muri in pietra, solai in legno ed il tipico tetto in lastre di pietra della Lessina. Recentemente ristrutturato รจ stato convertito alla nuova destinazione di rifugio dove poter mangiare e/o dormire. Il panorama che รจ possibile osservare da qui e' semplicemente mozzafiato e nelle giornate piu' limpide spazia dalla Laguna Veneta, al lago di Garda e sino alle Alpi Piemontesi. 

 

Appena superato il rifugio svoltiamo a sinistra e dopo un tratto in falsopiano scendiamo nuovamente nella Foresta dei Folignani. Lasciati alle spalle gli "Arbi de Cornesel" percorriamo quasi tutto il Vajo sino ad incrociare sulla destra l'altra salita conosciuta come "Fontana degli Alpini" e che ci porta al Rifugio Malga Lessinia. Siamo a 1616 metri di altitudine e a pochi passi dalle trincee che durante la seconda guerra mondiale delimitavano il confine con lโ€™Austria e che ancora oggi sono perfettamente conservate. La Malga, costruita nel 1940, ebbe inizialmente la funzione di caserma per i finanzieri che vigilavano sul confine Italo-Austriaco. Oggi si possono gustare piatti preparati con i prodotti della zona. Il piatto tipico per eccellenza proposto dal rifugio sono gli โ€œGnocchi di Malgaโ€ realizzati al momento.

 

Siamo sui sentieri della Lessinia Bike che pero' quest'anno si รจ presa una pausa a favore della fantastica Passo Buole Xtreme Mtb Race. Ma su questi fantastici sentieri pedaleremo comunque, grazie proprio alla Lessinia Legend. All'altezza della Pozza Morta di Malga Lessinia deviamo verso Campo Retratto per poi proseguire verso Malga Coe Veronesi e sfiorare Malga Revoltel. Siamo in Trentino Alto Adige, ex Tirolo dove ancor oggi sono visibili gli antichi cippi di confine. Proseguendo ci si estende fino a Malga Foppiano, dove รจ possibile godere di un paesaggio a dir poco fantastico. Qui facciamo una bella ricarica di energia prima di affrontare l' impegnativa quanto mai spettacolare risalita per l'ex caserma, ora completamente recuperata, Rifugio Castelberto. Anche qui il panorama merita una sosta. Di fronte l'intero gruppo del Carega รจ diviso dalla Val dei Ronchi che nella sua parte inferiore sbocca nell'immensa Val d'Adige. Se con l'occhio seguiamo i fluire del fiume Adige, continuando verso nord ci appariranno in bella mostra tutte le Alpi, mentre a sud ovest a fare da sfondo alla pianura troviamo l'imponente catena del Monte Baldo. 

 

Siamo a circa 1.800 slm e percorrendo tutta la Translessinia, ci dirigeremo in poco tempo a Malga Podesteria prima di raggiungere il bivio tra lungo e corto. Il 50km punterร  dritto verso Rifugio Primaneve situato sulla sommitร  del Monte Tomba, per poi raggiungere in rapida sequenza Malga Brancon e Branchetto. Attraversata la provinciale si giunge a Malga Saibe dove imbocchiamo una lunga discesa che ci porta direttamente a Maregge, dove poi ci raccorderemo con il percorso da 125km.

 

Il lungo invece scende a Malga San Giorgio a 1.500 metri di quota. In meno di 2 chilometri di leggera salita raggiungiamo il Rifugio Malga Malera di Sotto che, situato in una posizione strategica per chi vuole avventurarsi nella salita del Monte Carega o per chi preferisce dirigersi verso Conca dei Parpari, รจ una delle mete preferite dagli escursionisti. Flora e Fauna sono la principali attrazioni, frequenti sono gli avvistamenti di camosci, caprioli e marmotte e tutte le stagioni saranno in grado di sorprendervi con panorami indimenticabili.

 

Proseguendo per altri 2 chilometri arriviamo a questo nuovo GPM da dove iniziamo la veloce discesa verso Conca Dei Parpari. Sulla sinistra si apre una stupenda visuale sulla Val d'Illasi. Siamo in localitร  Pigarolo e guardando nella profonda valle scorgiamo Giazza, la nostra prossima destinazione . La raggiungeremo percorrendo in discesa, quella "maledetta" strada delle Gosse che nel 2012 fu percorsa in salita eribbattezzata da Paez e "compagni" come l'Inferno di Pietra. In circa 6 chilometri ci sciroppiamo ben 600 metri di dislivello negativo tra sassi e rocce che metteranno a dura prova le forcelle e pure le nostre braccia.

 

Al termine della discesa ci sembra di essere stati catapultati in un'epoca lontana. Giazza (Ljetzan in cimbro, Jassa in veneto) รจ una frazione del comune di Selva di Progno e si colloca alla confluenza dei torrenti Revolto e Fraselle, provenienti dalle omonime valli, che formano il progno d'Illasi ai piedi del gruppo del Carega. Giazza รจ nota per la grande foresta demaniale, estesa 1904 ettari anche nei limitrofi comuni di Ala (TN) e Crespadoro (VI), costituita ufficialmente nel 1911. Ma la localitร  รจ soprattutto nota per essere l'unica degli antichi Tredici Comuni dove ancora si parla il cimbro, detto localmente tauฤ‡. Si tratta di una parlata germanica affine al bavarese, portata nel medioevo grazie all'arrivo di coloni provenienti dalla Baviera e dal Tirolo. 

 

Fatto rifornimento in una delle numerose fontane naturali, ci dirigiamo verso contrada Gauli prima di percorrere in sottobosco la ripida salita che ci porta al Corno Barilla. Lasciamo contrada Pelosi di sotto sulla sinistra e ci addentriamo in un suggestivo bosco di faggi secolari che in poco tempo ci porta nel cuore dell'Alpe di Campofontana. L'Alpe di Campofontana, nel comune di Selva di Progno, รจ un vasto altopiano adagiato sui pendii delle Lobbie, delimitato dalle sottostanti valli di Illasi e Chiampo nelle quali si incunea in maniera evidente. A Nord va a confluire nelle Piccole Dolomiti mentre a Sud sfocia in maniera indiretta nella Val d'Alpone. Il paesaggio disposto su di un altopiano ondulato, ricoperto da prati e alcune faggette, รจ disseminato da piccole contrade e antiche e caratteristiche malghe per lo piรน disabitate. Tra le varie contrade la piรน caratteristica รจ quella dei Pagani che conserva ancora le tipiche caratteristiche delle costruzioni lessiniche, e la sua settecentesca fontana. Molti sono i capitelli e le stele votive disseminati nei prati a ricordare la fede come forte testimonianza , tra tutti ricordiamo una singolare quanto affascinante Pietร  conosciuta col nome di Madonna delle Lobbie.

 

Ci aspetta una lunga e panoramica discesa che ci porta dai 1350 metri di Malga Lobbia ai 509 metri di Sant'Andrea, frazione di Badia Calavena, oltrepassando il Monte Padella, la Nube d'Argento e contrada Salgari. Attraversiamo il Progno e siamo proprio nel cuore della Val d'Illasi. Ci dirigiamo verso sud percorrendo il tragitto che sta alla destra orografica del torrente. Il tratto si presenta prevalentemente su strada larga e in discesa. Sorpassate le contrade Fietta e Pergari. Arrivati a Badia Calavena imbocchiamo una strada cementata che, attraverso Contrada Edri ci conduce a Monte San Moro. Qui passiamo a fianco dell'Eremo di San leonardo che sorge a 880 msl ed รจ stata eretta nel 1388 su una precedente chiesetta. All'inizio fu dedicata a San Mauro, 27ยบ vescovo di Verona, successivamente a San Leonardo di Limoges. La chiesa รจ in stile romanico. Ha tre navate e tre absidi rettangolari. Il porticato era destinato ad ospitare i pellegrini. Ha un campanile a pianta quadrata con quattro bifore. All'interno sulla porta c'รจ un affresco del XIV secolo che raffigura la Madonna con Bambino assieme San Leonardo e devoti. Altri affreschi sono del XVII e XVIII secolo. Di fronte alla chiesa c'รจ un obelisco del 1746. 

 

Scesi nel sottostante paese di San Mauro di Saline ci dirigiamo attraversando un paio di vallate minori e tipiche contrade prima in paese a Rovere' Veronese e successivamente sul Monte Capriolo dove รจ posta anche la Grotta di Rovere' 1000. Nota anche come "Grotta del Sogno" รจ una grotta carsica tra le meglio conservate in Lessinia. Posizionata sul versante meridionale del Monte Capriolo, nel comune di Roverรจ Veronese, la grotta รจ aperta al pubblico dal 1972, dopo una serie di lavori di sistemazione dei diversi paesaggi che la contraddistinguono. Stalattiti, stalagmiti e fauna particolari costituiscono la bellezza della grotta, che raggiunge i 75 m di profonditร .

 

Lasciata anche la Grotta del Monte Capriolo ci dirigiamo in salita verso Velo Veronese oltrepassando la caratteristica contrada di Malga Vazzo. Le prime testimonianze sicure della presenza umana nel territorio di Velo Veronese risalgono alla fine del Neolitico (circa 2000 anni a.C.) con dei reperti (focolare e strati di ceneri) scoperti allโ€™interno del Covolo di Camposilvano, assieme a delle ceramiche e ad unโ€™ascia di giadeite. Ma alcuni manufatti di selce, rinvenuti in alcuni ripari sottoroccia della zona di Camposilvano, risalirebbero addirittura al Paleolitico Superiore ( circa 15.000 anni a.C.). Allโ€™etร  del bronzo e del Ferro (1000 a.C-II sec.a.C.) appartiene un insediamento posto sulla sommitร  e sul pianoro orientale del monte Purga di Velo, questo complesso rientra nel sistema dei castellieri, villaggi fortificati uniti tra loro da sentieri. ed ha fornito ai ricercatori (che si sono interessati alla zona fin dai primi dell'800) ceramiche, monete, armi e ossa. In epoca romana, questo villaggio fu fortificato e venne costruita una torre, abbattuta nel secolo scorso per costruire lโ€™attuale cappella del 1854, vero e proprio simbolo di questo piccolo ma caratteristico comune cimbro.

 

Da Velo solcheremo un tratto del tracciato della Lessinia Legend 2013 fino a contrada Sartori per poi proseguire verso Contrada Scardon e scendere nella profondissima Val Squaranto nell'omonima contrada. Qui ci aspetta una lunga ma affascinante risalita di fondovalle dove la presenza umana รจ assai rara e probabilmente poco gradita dalla fauna presente. Continuiamo la risalita sino a Contrada Squarantello e una volta attraversata la Provinciale sino a Contrada Scrivazze prima di imboccare la Val Marisa. Al termine di questa siamo in localitร  Maregge e ormai รจ quasi fatta. Saliamo nuovamente in localitร  Dossetti e attraversando le tipiche contrade Scala, Croce e Biancari ritorneremo a Bosco Chiesanuova.

 

Descrizione

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